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Da Affari e Finanza.

Il segnale è lo stesso che arriva sul televisore di casa e non viaggia sulla rete Umts

 

La tv diventa digitale e il cellulare la cattura


GIUSEPPE TURANI

La prossima rivoluzione dei telefonini è dietro l’angolo (e quasi visibile), anche se poi non si sa se commercialmente arriverà fra pochi mesi o nel giro di un anno. Tutto quello che si sa, per ora, è che sarà una rivoluzione grande, come finora non si era mai visto sui cellulari.

Di che cosa si tratta è presto detto: si stanno già facendo le prove per ricevere direttamente la televisione sui cellulari.

Questa affermazione ha bisogno però che si faccia un passo indietro per capire bene che cosa potrà succedere.


Anche in Italia sono già cominciate, da qualche tempo, le trasmissioni della tv digitale terrestre (fino a ieri c’era solo quella analogica). Il fatto che la tv venga trasmessa con un segnale digitale invece che analogico comporta molte cose.

Fra l’altro (senza entrare in spiegazioni molto tecniche) c’è il fatto che i canali possono essere moltiplicati in misura enorme. Ma, soprattutto, c’è il fatto che per ricevere queste trasmissioni di tv digitale non serve più un televisore vero e proprio: basta qualche apparato reso idoneo a ricevere i segnali digitali (come computer e telefonini, opportunamente adattati).


La tv digitale terrestre finora in Italia non ha avuto grande successo, ma si può star certi che nel giro di qualche anno la tv sarà tutta digitale. E questo per la semplice ragione che quella digitale è una tecnologia più moderna, più flessibile, più creativa.

 E la televisione, curiosamente, è l’unica cosa rimasta ancora non digitale.

                                                                    

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Ormai, telefonini, computer, musica, fotografie sono diventate tutte cose digitali. Meno la tv.

Ma anche questa si sta avviando sul sentiero della rivoluzione digitale, che sarò completata nel giro di qualche anno.


E’ a questo punto che si inserisce la questione dei telefonini.

 Da un certo punto di vista sembra una vera cretinata. Che bisogno ho di vedere la televisione sul telefonino? Posso sempre accendere il televisore.

Certo, ma non se sono in macchina o se sono in giro per l’Italia (al bar, al campo sportivo, ecc.).


Ma, si obietterà ancora, i vari operatori di telefonia mobile ci hanno spiegato che con l’Umts (insomma i telefonini di ultima generazione) posso ricevere trasmissioni tv.


E infatti sui telefonini già oggi posso vedere qualche telegiornale, varie trasmissioni e su 3 si poteva vedere addirittura il Grande Fratello.
Certo, ma bisogna spiegare alcun e cose.


Intanto, la tv che si può vedere oggi sui telefonini arriva attraverso la rete mobile dei vari operatori.

E quindi se io sto lì cinque minuti a vedermi il telegiornale o il Grande Fratello pago l’uso della rete. E fin qui, pazienza: se ho i soldi guardo, altrimenti ammiro il volo degli uccelletti in cielo e non pago niente.
Il secondo problema è più serio.

Se arriva una trasmissione molto interessante e decidiamo di guardarla in tanti (un milione o due) attraverso il cellulare, il risultato netto è che nessuno vede niente: e questo per la semplice ragione che le reti non sono attrezzate per un traffico del genere. Inoltre, le reti Umts vanno comunque piano (meno di 400 kbit al secondo).


Ecco allora che arriva l’idea della tv digitale terrestre sul telefonino. La vera superrivoluzione. In sostanza, si tratta di attrezzare i telefonini per ricevere direttamente (come il nostro televisore di casa) le trasmissioni tv. Questo comporta vari vantaggi.

Il primo è che mentre le reti Umts ogni tanto hanno dei buchi (non si riceve) la tv terrestre arriva di fatto ovunque. Ma la cosa forse più importante è che la tv digitale terrestre trasmette con una banda enorme, che sta fra i 5 e i 25 mega.

 E quindi va via veloce, ha molta definizione e può consentire anche a chi usa un semplice telefonino una visione molto nitida.
E poi c’è la cosa davvero più importante di tutti.

Una trasmissione di tv digitale (per telefonini) possiamo guardarcela anche in dieci milioni contemporaneamente. Il segnale tv, infatti, va nell’aria (come adesso con la tv normale e la radio) e chi vuole si sintonizza, chi non vuole chiacchiera con la sua signora. Nel caso, invece, di trasmissione avviata (come accade oggi) attraverso le reti degli operatori di cellulari, alla fine c’è sempre il fatto che la centrale deve mandare a me (che ho quel certo numero di telefono) la trasmissione che ho richiesto.

Se siamo in un milione a chiedere questa cosa, alla fine salta tutto.
In sostanza, è con le trasmissioni della tv in digitale terrestre per i telefonini che questi ultimi diventeranno davvero multimediali. Sarà davvero possibile guardarsi un concerto di Vasco Rossi o il festival di San Remo anche in treno o in qualche sperduto autogrill dell’autostrada.


Ma, allo stesso modo, si potranno vedere moltissime altre cose. Insomma, quando arriveranno queste trasmissioni (questione di qualche mese) scopriremo sul serio che il nostro telefonino è qualcosa di più di un attrezzo per parlare con la mamma e per fare qualche fotografia.


Ma allora gli operatori di telefonia non guadagneranno più niente? No, purtroppo ci guadagneranno tutti qualcosa, meno noi che invece dovremo pagare.


Vediamo perché.

 La tv digitale terrestre è in realtà una scoperta con la quale si può cominciare a far pagare quello che si vede alla gente.

Già sta accadendo con le partite. Mediaset e La7, che sono tv commerciali, non fanno pagare il canone.

Ma se volete vedere le partite (che fino a ieri vi davano, quando potevano, gratis, ve le fanno pagare. E domani sarà così con i film e tutto il resto. E questo perché la tv digitale è interattiva.


In sostanza, avremo delle trasmissioni di base gratis (come accade oggi), poi si moltiplicheranno quelle a pagamento.

Vuoi vedere oggi questo film che sarà trasmesso in chiaro solo fra tre mesi? Bene, paga 3 euro (o 5). Vuoi vedere questa partita? Paga 2 euro? Vuoi vedere questo concerto, in esclusiva per la tv digitale? Paga 4 euro. E così via.


Oggi questi pagamenti avvengono con l’acquisto delle smart card (tipo le ricariche dei cellulari), ma domani potranno anche avvenire via bolletta del telefono di casa grazie a un software messo a punto dall’ingegnoso Arturo Artom con la sua Netsystem (ha appena fatto un accordo con Mediaset).


Il cellulare sotto questo aspetto semplifica tutta la questione. In sostanza, le varie Tim, Vodafone, Wind e 3 che cosa faranno?
Andranno dalle varie televisioni digitali e sceglieranno nel catalogo delle trasmissioni a pagamento quelle interessanti.

Quindi le proporranno ai loro clienti. Vuoi vedere il concerto della Mannoia (che viene trasmesso in esclusiva in digitale terrestre criptato)? Bene, dacci l’ok via telefonino, ti addebiteremo 3 euro sulla tua bolletta (o ti scaliamo 3 euro dalla tua ricarica) e ti mandiamo il codice di sblocco (in automatico).

E quindi gli operatori telefonici saranno ancora lì a gestire tutto il traffico.


In sostanza, nella tv digitale terrestre ci saranno un certo numero di trasmissioni libere, come accade già oggi per chi ha installato in casa il digitale. Poi ci sarà tutto il ricco mercato degli eventi (concerti, film in anteprima, gare sportive, ecc.) e qui bisognerà pagare, volta per volta.


Con il telefonino tutto questo diventa molto semplice. E non si rischia di andare a intasare le reti Umts dei vari operatori perché il telefonino, una volta in possesso dei codici giusti, «pescherà» la trasmissione direttamente dall’etere.


In sostanza, con il telefonino che avete normalmente in tasca o in borsetta potrete guardare liberamente telegiornali e altro, oltre agli eventi speciali (per i quali invece dovrete pagare).

Alla fine, comunque, sarà una rivoluzione. Al punto che forse, alle fermate degli autobus diventerà normale, abituale guardare un po’ di telegiornale sul cellulare.


Ma, si dirà, non è che su quegli schermini si veda molto bene. E infatti le case produttrici sono già al lavoro.

Anzi, hanno già fatto. Da qualche ora è in commercio, ad esempio, il 7710 della Nokia, che è uno stranissimo telefonino, tutto schermo e niente tastiera (per lanciare i numeri c’è una pennina come sui palmari).

A tutti gli effetti si vede come su un buonissimo televisorino portatile. Ma si sa che anche le altre case produttrici si stanno muovendo lungo questa linea.

In Giappone la televisione sul telefonino c’è già. E esperimenti vari si stanno facendo anche in Europa. In Italia sono in corso trasmissioni test a Milano e a Torino.


La tv digitale terrestre sul telefonino, inoltre, consente molte applicazioni interessanti (dal traffico all’assistenza, dalla telemedicina all’anagrafe) per le pubbliche amministrazioni che avessero voglia di rinnovarsi un po’.


Insomma, sarà una rivoluzione.                                                                                                                                         

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